FURIA NEL BOSCO Danzo coi piedi bagnati e, per una volta, sfiguro il tuo corpo deforme e trafitto da schegge di terra, da rami seccati, nell’antro del bosco notturno gioisco, in mille latrati, poi rido, poi piango mi bagno nel fango ed afferro la testa, fallita ed inerme, la bocca tremante, le luci dei fari di chi m’imprigionerà Ora Ë la mia libertà, non ci sei più, tra i vivi non servi più, Sconsacratemi Ecco, ed io sono l’altro, la preda braccata, e non ho difese, le mani mie arrese, non sento più i denti Ë un dolce abbandono non prego non piango un tutt’uno col fango, il nero Ë la vista e un attimo dopo il varco di luce di chi mi accoglierà Ora Ë la mia libertà non ci son più tra i vivi non servo più Riscaldatemi Orazio ci sono più cose in cielo di quanto la tua filosofia possa spiegare.

Key-Lab / OctopusRecords

FURIA NEL BOSCO Danzo coi piedi bagnati e, per una volta, sfiguro il tuo corpo deforme e trafitto da schegge di terra, da rami seccati, nell’antro del bosco notturno gioisco, in mille latrati, poi rido, poi piango mi bagno nel fango ed afferro la testa, fallita ed inerme, la bocca tremante, le luci dei fari di chi m’imprigionerà Ora Ë la mia libertà, non ci sei più, tra i vivi non servi più, Sconsacratemi Ecco, ed io sono l’altro, la preda braccata, e non ho difese, le mani mie arrese, non sento più i denti Ë un dolce abbandono non prego non piango un tutt’uno col fango, il nero Ë la vista e un attimo dopo il varco di luce di chi mi accoglierà Ora Ë la mia libertà non ci son più tra i vivi non servo più Riscaldatemi Orazio ci sono più cose in cielo di quanto la tua filosofia possa spiegare.

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